Statuto

 

STATUTO

COLLEGIO DEI PERITI ESPERTI E CONSULENTI DELLA REGIONE CAMPANIA

Art.1

Secondo i principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana si è costituita l’associazione denominata “Collegio dei Periti Esperti e Consulenti della Regione Campania”, che raggruppa tutti coloro che possiedono i requisiti morali, culturali e tecnici di cui è fatto cenno nel presente statuto e nel regolamento interno.

L’associazione è una organizzazione apartitica ed estranea a qualsivoglia ideologia politica, senza scopo di lucro, raggruppando membri che svolgono la libera attività professionale, anche se non in forma prevalente o esclusiva.

L’associazione è di durata illimitata.

Art.2

L’associazione ha sede Legale in Napoli alla Diomede Marvasi n.17 ed opera prevalentemente nell’ambito della Regione Campania.

Il trasferimento della sede sociale, anche se viene trasferita in altra città, sempre però nell’ambito della Regione Campania, non comporta modifica statuaria.

Lo statuto è modificabile in sede di assemblea generale straordinaria, che si ritiene validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli iscritti ordinari e onorari,in seconda convocazione qualunque sia la percentuale degli iscritti intervenuti e delibera a maggioranza assoluta degli iscritti intervenuti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, il regolamento interno e con la legge Italiana.

Art.3

L’associazione denominata “Collegio dei Periti Esperti e Consulenti della Regione Campania” si propone di :

promuovere iniziative di educazione culturale rivolte in primo luogo a soggetti appartenenti alle fasce deboli della popolazione nel seguente modo: organizzando corsi di formazione, seminari, conferenze, congressi e fiere. Progetti ludico-educativi per disabili e disoccupati.
istituire borse di studio per corsi di formazione, indirizzate alle fasce disagiate della popolazione (in particolar modo esse saranno rivolte ai soggetti disoccupati), allo scopo di integrare tali soggetti meritevoli nell’ambito professionale ed occupazionale nei settori rappresentati dall’associazione. I nominativi di tali soggetti verranno recuperati attraverso scuole dell’obbligo, case famiglie, liste collocamento, ecc. ed attraverso appositi bandi dove vengono valutati i redditi massimi familiari fissati e deliberati di volta in volta dal Consiglio Direttivo;
versare somme, su delibera del Consiglio Direttivo, a titolo di beneficienza ad enti, associazioni, istituti religiosi e/o soggetti disagiati;
valorizzare con ogni mezzo l’attività professionale degli iscritti ed i loro familiari;
mantenere vivo lo spirito di colleganza e di collaborazione tra gli iscritti allo scopo di pervenire, al massimo grado possibile, all’interdisciplinarietà delle varie professioni in esso raggruppate;
tendere al costante elevamento ed al progressivo aggiornamento e specializzazione di tutti i suoi iscritti. Collaborare con lo Stato e gli Enti Locali alla formazione professionale degli iscritti dando vita a scuole di specializzazione e/o corsi di perfezionamento e di aggiornamento in collaborazione con i predetti Enti;
cooperare con gli Ordini Professionali, con i Collegi Professionali e con le altre Istituzioni dello Stato per la tutela degli interessi morali, culturali e tecnico-professionale degli iscritti.
esprimere consigli e pareri nel campo tecnico, professionale ed amministrativo;
designare o nominare, ove se ne presente l’opportunità, propri rappresentanti presso Enti o uffici Statali, Pubblici Amministrativi e Tecnici;
partecipare alla costituzione di Associazioni che abbiano la stessa finalità e/o richiedere iscrizioni presso altre associazioni e/o Enti già costituiti ai fini di integrare nuovi servizi professionali, tecnici e culturali a supporto degli iscritti;
richiedere e stipulare convezioni e/o accordi competitivi sul mercato con attività di servizi/commerciali a favore degli iscritti;
richiedere agli Enti Pubblici (Comune, Provincia, Regione e Ministero), Scuole, Università ed altri Organismi di farsi accreditare o quanto meno autorizzare ad espletare corsi di formazione professionale, corsi di orientamento e/o corsi di specializzazione, sia a livello frontale sia in FAD (Formazione Telematica a Distanza) o videoconferenza;
promuovere, anche tramite convenzioni ed accordi stipulati, corsi di formazione di vari livelli istituendo nell’ambito dell’associazione una scuola di specializzazione denominata “Scuola di specializzazione per Esperti, Consulenti, Tecnici e Periti” con apposita regolamentazione meglio specificata in apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo;
attestare l’aggiornamento professionale degli iscritti e di coloro i quali frequentano i corsi indetti dall’associazione a tale scopo;

Art.4

Tutte le attività dell’associazione e le sue finalità sono ispirate ai principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettosi dei diritti inviolabili degli individui.

Art.5

L’associazione potrà aprire sedi secondarie e/o amministrative ed operative.

Potrà affidare sul territorio della Regione Campania l’organizzazione di sedi Provinciali agli iscritti che ne faranno richiesta, previa delibera dell’Organo Direttivo.

Ciascuna sede e comitato locale potrà anche essere dotata di propria autonomia amministrativa e patrimoniale e potrà svolgere tutte le azioni previste per il perseguimento degli obbiettivi associativi, relativamente alla competenza geografica.

Art.6

Per la realizzazione degli obiettivi associativi, l’associazione viene dotata di un proprio Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo, che ne definisce la struttura e ne regola le modalità operative.

Art.7

L’associazione potrà compiere ogni attività connessa a fine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare e finanziaria, necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi sociali e, comunque, sia direttamente che indirettamente attinenti ai medesimi.

Art.8

L’associazione potrà richiedere alla Regione Campania il riconoscimento della personalità giuridica alle associazioni di cui al D.P.R. 10/02/2000 n. 361 ed al Regolamento Regionale DPGRC n. 619 del 22/09/2003 pubblicato sul BURC n. 47 del 06/10/2003, sue successive modifiche ed integrazioni.

Art.9

Sono ammessi a far parte dell’associazione tutti gli uomini e le donne che accettano gli articoli del presente Statuto e del Regolamento interno, che condividano i suoi scopi e si impegnino a dedicare una parte del proprio tempo a carattere volontario per lo scopo dell’associazione.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti iscritti è il Consiglio Direttivo.

L’ammissione all’associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. Il diniego va motivato.

In base alle disposizioni del D.L. 196/2003 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’associazione previo assenso scritto dell’iscritto.

All’atto dell’ammissione l’iscritto versa la quota sociale annuale nella misura proposta dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di bilancio dell’assemblea.

Si distinguono le seguenti categorie di Soci/Iscritti:

Soci Fondatori: coloro che sono intervenuti alla Costituzione dell’Associazione denominata “Collegio dei Periti Esperti e Consulenti della Regione Campania”, essi hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali e possiedono tutte le caratteristiche degli iscritti ordinari, della cui categoria di fatto fanno poi parte. I soci fondatori non versano la quota sociale annuale.
Iscritti Ordinari: impegnati attivamente o passivamente nelle attività svolte dall’associazione, condividano gli ideali ispiratori e desiderano sostenere le attività con l’apporto del proprio operato, di contributi economici, partecipano alle iniziative promosse dall’associazione. Operando all’interno dell’associazione si attengono ai programmi deliberati dall’assemblea e alle decisioni del Consiglio Direttivo. Essi hanno diritto di voto. La qualità di iscritto ordinario è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale annuale. Coloro che non hanno presentato per iscritto le loro dimissioni tramite raccomandata AR entro il 30-ottobre di ogni anno saranno considerati iscritti anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota sociale annuale. La qualità di iscritto si perde per decesso, dimissione e per morosità o indegnità (la morosità e l’indegnità saranno dichiarate dal Consiglio Direttivo), o per gravi motivi che abbiano arrecato danni morali e/o materiali all’associazione stessa.
Iscritti Onorari: sono personalità nel campo della Scienza, dell’Arte, della Cultura e delle Professioni, che per le loro particolari benemerenze, sono designate dal Consiglio Direttivo a far parte dell’associazione senza l’obbligo di versare la quota sociale annuale.

Art.10

Il comportamento dell’iscritto all’associazione verso gli altri iscritti ed anche all’esterno deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art.11

In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa, i beni che residuano, dopo l’esaurimento della liquidazione, potranno essere devoluti ad altre associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.12

Il patrimonio dell’associazione è costituito da :

quote associative annualmente stabilite dal Consiglio Direttivo;
fondo di dotazione costituito da somme versate dai Soci Fondatori;
beni immobili ed immobili di proprietà dell’associazione;
oblazioni, donazioni, lasciti ed eredità;
sovvenzioni e contributi elargiti da privati ed Enti;
proventi delle attività di raccolta fondi;
proventi della vendita di servizi agli iscritti;
proventi della vendita occasionale;
proventi derivanti dal patrimonio dell’associazione;
eventuali eccedenze di bilancio destinate ad incrementare il patrimonio.

Art.13

L’associazione è amministrata, gestita e controllata dai seguenti organi:

Presidente
Consiglio Direttivo
Assemblea Generale degli iscritti

Art.14

L’assemblea Generale degli iscritti è costituita da tutti gli iscritti ordinari dell’associazione.

Il diritto di voto in sede di assemblea Generale ordinaria e straordinaria spetta agli iscritti che appartengono alle seguenti categorie: Fondatori, Ordinari, Onorari, iscritti all’associazione, di maggior età compiuta ed in regola con il pagamento della quota associativa per l’anno corrente e con criteri e presupposti etici indicati nel Regolamento.

L’assemblea Generale deve essere convocata dal Consiglio Direttivo ogni qual volta venga richiesta.

L’assemblea Generale ordinaria dovrà essere riunita almeno una volta l’anno per approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo per l’anno successivo.

In caso di particolari ed eccezionali esigenze operative su richiesta del Presidente e con delibera del Consiglio Direttivo, o direttamente da parte di questo, può essere convocata l’assemblea straordinaria con le stesse modalità di quella Ordinaria.

L’assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria, deve essere convocata almeno 7 (sette) giorni prima dell’adunanza e deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti sui quali deliberare. L’avviso può anche essere affisso nei locali della Sede Amministrativa ed Operativa dell’Associazione almeno 7 (sette) giorni prima dell’adunanza.

I compiti e le facoltà dell’assemblea Generale Ordinaria sono:

approvare il bilancio preventivo per l’esercizio successivo;
approvare il bilancio consuntivo;
nominare il Consiglio Direttivo e specificatamente il suo Presidente;
compiere tutte le operazioni di straordinaria amministrazione;
delegare al Consiglio Direttivo operazioni di straordinaria amministrazione;
approvare il regolamento ed eventuali sue modifiche;
esprimere il parere vincolante su ogni altro argomento sottoposto a suo giudizio, purchè sia indicato nella convocazione;
proporre iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi.
Ogni iscritto potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro iscritto, con delega scritta, ciascun iscritto può ricevere soltanto una delega.

Nel caso di convocazione dell’assemblea per deliberare l’inserimento nell’associazione di nuovi iscritti o ratificare l’espulsione degli iscritti esclusi o sospesi, viene convocato solo il Consiglio Direttivo e non l’assemblea Generale degli iscritti. Spetta al Consiglio Direttivo la delibera di quanto sopra.

L’assemblea Generale è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli iscritti Ordinari ed Onorari, in seconda convocazione, qualunque sia la percentuale degli iscritti intervenuti. I voti dei soci fondatori sono considerati nell’assemblea in egual misura a quelli degli Iscritti ordinari. Essa delibera a maggioranza assoluta degli iscritti intervenuti.

L’assemblea Generale è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in mancanza dal Vice Presidente ed in assenza di entrambi l’assemblea elegge il Presidente della stessa; in caso di assenza del Segretario Generale essa nomina il Segretario di Assemblea per la redazione del verbale.

L’assemblea Generale Straordinaria delibera su:

le modifiche dello Statuto;
lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio.

Art.15

L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario e dal Tesoriere, scelti fra le persone fisiche tra i Soci Fondatori e gli iscritti ordinari dell’Associazione e nominati dall’Assemblea Generale Ordinaria.

Il Consiglio Direttivo rimane in carica per cinque anni, con le seguenti eccezioni e modalità di reintegro:

componente decaduto nel caso di cessata appartenenza all’associazione con integrazione di un nuovo membro in occasione della prima assemblea convocata;
dimissioni volontarie o espulsione per motivi gravi e motivati, con sostituzione automatica sulla base delle ultime votazioni effettuate.

I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili alla stessa carica alla fine del mandato.

Per il primo esercizio, i membri del Consiglio Direttivo sono i Soci Fondatori.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione, ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per l’attivazione e il raggiungimento degli obbiettivi della stessa.

I suoi compiti sono:

eleggere il Presidente;
eleggere uno o più Vice Presidente scelti tra i membri stessi del Consiglio;
nominare il Tesoriere ed il Segretario Generale scelti tra i membri stessi del Consiglio;
redigere i bilanci Preventivi e Consuntivi;
determinare e dirigere i programmi Operativi ;
eseguire le deliberazioni delle assemblee degli iscritti;
determinare la quota di iscrizione e la quota associativa annuale;
convocare le assemblee degli iscritti e le riunioni informali degli stessi;
ammettere gli scritti ordinari che presentino domanda;
deliberare l’ammissione di nuovi iscritti Onorari;
sospendere gli iscritti per motivi che vengano ritenuti pericolosi per l’associazione.

Il Presidente su autorizzazione del Consiglio Direttivo può inoltre rilasciare o revocare mandati speciali e generali, firmare contratti, convenzioni, decidere ed organizzare la pubblicità più adatta, con firma individuale o collettiva e con quei poteri ed attribuzioni che saranno ritenuti opportuni al miglior svolgimento delle attività dell’Associazione.

La convocazione dl Consiglio Direttivo deve essere fatta dal Presidente, di sua volontà oppure su richiesta di almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Direttivo.

La convocazione del Consiglio Direttivo deve essere affissa nella bacheca della Sede Operativa ed Amministrativa dell’Associazione almeno 5 giorni prima dell’adunanza e deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti sui quali deliberare.

E’ ammesso anche la deliberazione del Consiglio su argomenti”varie ed eventuali”.

Per la validità delle delibere è necessario la presenza alla riunione della metà più uno dei membri.

Le decisioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art.16

Il Presidente ed il/i vice Presidente/i sono nominati dal Consiglio Direttivo e scelti tra i suoi membri.

Al Presidente spettano i seguenti compiti e facoltà:

la firma e la rappresentanza Legale dell’Associazione di fronte a terzi;
la convocazione del Consiglio Direttivo e dell’assemblea;
la stipulazione di contratti;
l’assunzione,in caso di urgenza, dei provvedimenti necessari, riferendone quanto prima al Consiglio Direttivo;
la Presidenza delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle assemblee degli iscritti.
Il Presidente può delegare parte delle proprie facoltà ad altri.

In caso di impedimento o assenza del Presidente le sue facoltà spettano al Vice Presidente designato, egli ha il dovere di dare tempestiva comunicazione al Presidente circa gli atti compiuti in sua vece.

Economicamente, la figura del Presidente e Vice Presidente, possono essere remunerati con compensi fissi, essi devono essere motivati, anche a titolo di rimborso spese e deliberati dal Consiglio Direttivo. Il compenso viene percepito dietro rilascio di regolare fattura/ricevuta intestata all’associazione.

Art.17

Il Segretario Generale viene nominato dal Consiglio Direttivo.

Il mandato di Segretario Generale è cumulabile con quello di Presidente o di vice Presidente o di Tesoriere.

I compiti del Segretario Generale sono:

redigere i verbali delle assemblee degli iscritti e del Consiglio Direttivo;
diramare le convocazioni decise dal Presidente e dal Consiglio Direttivo;
mantenere ed aggiornare i libri associativi dei verbali delle assemblee, Consiglio Direttivo ed iscritti;
mantenere ed aggiornare l’archivio delle attività svolte, in svolgimento e previste, accessibile ai membri del Consiglio Direttivo ed eventualmente a chi altro ne sia coinvolto, secondo le modalità stabilite dal Regolamento;
sollecitare chi di dovere e segnalare tempestivamente al Consiglio Direttivo ritardi,carenze o problemi relativi alla documentazione delle attività.
Economicamente, la figura del Segretario Generale, può essere remunerata con compensi fissi, essi devono essere motivati, anche a titolo di rimborso spese e deliberati dal Consiglio Direttivo. Il compenso viene percepito dietro rilascio di regolare fattura/ricevuta.

Art.18

Il Tesoriere viene nominato dal Consiglio Direttivo.

Il mandato di Tesoriere è cumulabile con quello di Segretario Generale, ma non quello di Presidente o Vice Presidente.

I compiti del Tesoriere sono:

tenere ed aggiornare le scritture contabili ed il libro giornale;
emettere mandati di pagamento, cosi come specificatamente stabilito dal Consiglio Direttivo;
tenere la cassa;
I mandati di pagamenti devono essere autorizzati con firma del Presidente o Vive Presidente.

Economicamente, la figura del Tesoriere, può essere remunerata con compensi fissi, essi devono essere motivati, anche a titolo di rimborso spese e deliberati dal Consiglio Direttivo. Il compenso viene percepito dietro rilascio di regolare fattura/ricevuta.

Art.19

Il Consiglio Direttivo, potrà, se lo riterrà opportuno con verbale di assemblea nominare tra gli iscritti le seguenti ulteriori figure:

il relatore;
il revisore dei conti;
le commissioni settoriali;
la commissione di disciplina;
i rappresentanti di categoria.
I compiti e gli obblighi di tali soggetti vengono elencati nel Regolamento

Art.20

L’esercizio Sociale inizia con il 1 Gennaio e termina al 31 Dicembre di ciascun anno.

I documenti dell’Associazione (libro verbale assemblee, libro verbale del Consiglio Direttivo, libro giornale contabile, libro dei Soci, etc.) dovranno essere depositati presso la Sede Operativa ed Amministrativa dell’Associazione.

Ogni iscritto ha diritto a consultare i libri Sociali e chiederne, a proprie spese una copia.

Art.21

Mediante apposito Regolamento, redatto ed approvato dal Consiglio Direttivo, saranno stabilite le norme di funzionamento interno, nonché quelle relative ai rapporti con il personale che opererà all’interno dell’Associazione.

Art.22

Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni di legge.

 

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