Codice Etico

 

 

INTRODUZIONE

Art. 1 – Il Codice Etico

Il Codice Etico è un accordo istituzionale volontario, stipulato tra i Soci dell’Associazione denominata “Collegio dei Periti Esperti e Consulenti della Regione Campania” (in seguito chiamato Collegio Campano), al fine di regolamentare eticamente i rapporti tra di essi e tra il Collegio Campano e gli interlocutori esterni.

Deve costituire uno strumento normativo, interno, che si prefigge di modificare stabilmente i comportamenti dei singoli Associati, facendo adottare, verificando e certificando l’insieme dei valori etici costituenti la finalità del Collegio Campano nei confronti dei terzi e dei Soci.

L’appartenenza al Collegio Campano implica l’osservanza della normativa giuridica generale vigente nonché l’accettazione e la piena adesione non soltanto allo Statuto del Collegio Campano ma anche ai regolamenti ed al Codice Etico che l’Associazione adotta.

Art. 2 – Struttura del Codice Etico

Il Codice Etico si compone di tre parti importanti: la prima indica quelli che sono i Principi Generali ai quali il Collegio Campano, in tutte le sue componenti, ispira la propria missione, la seconda detta le Norme di Condotta per le varie tipologie di destinatari e la terza definisce la Struttura di Attuazione Operativa e di controllo dell’effettiva applicazione del presente documento.

PRINCIPI GENERALI

Art. 3 – Carattere personale e responsabilità dei Soci

Come persone e come professionisti, i Soci sono eticamente responsabili verso loro stessi, verso la società civile tutta, del proprio lavoro e verso il Collegio Campano nel dare il proprio contributo;

I Soci debbono mettere a disposizione la propria professionalità a servizio del Collegio Campano e a servizio di terzi mettendo in “rete” il proprio sapere.

Art. 4 – Correttezza

La regolamentazione oggetto del presente Codice Etico è diretta altresì a promuovere, realizzare e tutelare, nel generale interesse, la correttezza dell’operato sia del singolo Socio che del Collegio Campano e la sua conseguente considerazione nei confronti della collettività, dell’opinione pubblica ed in genere di tutti quei soggetti che, direttamente o indirettamente, instaurino a qualsiasi titolo rapporti di collaborazione.

Art. 5 – Trasparenza all’interno dell’Associazione e verso i terzi

Il Codice Etico riflette l’impegno dei Soci all’osservanza delle leggi vigenti ma anche la volontà di operare, in ogni profilo concreto della loro azione, secondo trasparenti e corrette norme di comportamento. Collegio dei Periti Esperti e Consulenti della Regione Campania Associazione Giuridicamente riconosciuta dalla Regione Campania Aderente C.I.C.A.P.E.C. – Confederazione Italiana Collegi Associazioni Periti Esperti Consulenti www.collegiocampano.it

Sede legale: 80143 Napoli – Via Napoli Roma 33 Sede amministrativa ed operativa: 80035 Nola (NA) via On. Francesco Napolitano 185 – P.co Carducci Tel. 081 823 64 52 – E.mail info@collegiocampano.it

Art. 6 – Tutela nel nome dell’Associazione

Nello svolgimento delle proprie attività i Soci non devono commettere azioni che contravvengono allo Statuto, ai Regolamenti ed al presente Codice Etico.

E’ fatto divieto anche di compiere gesti capaci di danneggiare o compromettere i profili valoriali e di immagine che caratterizzano il Collegio Campano ed il suo buon nome, né la sua progettualità, ossia le attività che pone in essere per raggiungere i propri scopi.

RAPPORTI CON I TERZI

Art. 7 – Ambito di operatività e diffusione esterna

Il presente Codice Etico si rivolge ai rapporti intercorrenti sia tra l’Associazione e i soggetti che forniscono gli strumenti necessari al raggiungimento della finalità associativa, che tra i Soci ed i propri committenti, siano essi aziende e/o cittadini.

Pertanto il Codice Etico sarà esteso, nelle forme e nei modi ritenuti più idonei, a quanti a vario titolo operino nell’ambito del settore ed entrino in contatto con l’Associazione.

Art. 8 – Rapporti dell’Associazione con terzi

Il Collegio Campano intende sviluppare, anche grazie al Codice Etico, rapporti con quelle categorie di individui, società commerciali, gruppi, associazioni o istituzioni le cui aspettative sono in gioco nella conduzione delle attività associative e che, a vario titolo, possono contribuire al proseguimento della sua missione.

Art. 9 – Rapporti con le Istituzioni

Il Collegio Campano dialoga attivamente con le Istituzioni, le organizzazioni della società civile, dalle Università ed enti di ricerca e sviluppo pubblici e privati al fine sia di migliorare la qualità formativa dei futuri professionisti ma anche di tutelare i terzi e qualsiasi fruitore da un livello di qualità delle prestazioni professionali non in linea con gli standard definiti sia a livello nazionale, europeo ed internazionale.

Il Collegio Campano intrattiene rapporti costruttivi, continuativi e trasparenti con tutti i soggetti che con essa si relazionano, con particolare riguardo alle pubbliche amministrazioni, altre organizzazioni professionali, media, organizzazioni di settore e della società civile.

Il Collegio Campano considera la condotta delle organizzazioni con cui si relaziona sotto il profilo della deontologia, espresse sia dalle regole statutarie e dei regolamenti e codici etici. Tali organizzazioni debbono essere valutate sotto il profilo della serietà e dell’affidabilità, ponendo attenzione alla loro eventuale implicazione in attività illecite, lesive dei diritti umani, dannose per la salute e sicurezza dell’uomo e della natura.

L’assunzione di impegni e la gestione dei rapporti con le Istituzioni sono riservate alle funzioni associative preposte e/o ad altro personale autorizzato.

Con le Istituzioni, la Magistratura e le Autorità di Pubblica Sicurezza deve essere assicurata sempre massima correttezza e collaborazione.

L’eventuale partecipazione, a titolo personale, dei Destinatari del Codice ad organizzazioni politiche avviene senza alcun collegamento con la funzione svolta in Associazione. Collegio dei Periti Esperti e Consulenti della Regione Campania Associazione Giuridicamente riconosciuta dalla Regione Campania Aderente C.I.C.A.P.E.C. – Confederazione Italiana Collegi Associazioni Periti Esperti Consulenti www.collegiocampano.it

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Attività quali la pubblicazione di documenti, la concessione di interviste, l’effettuazione di presentazioni pubbliche relative al Collegio Campano sono consentite previa autorizzazione.

Art. 10 – Rapporto tra il Socio ed il suo Committente

Il Socio è impegnato nei confronti del suo Committente a:

-rispettare le leggi vigenti (Nazionali e/o Europee)

-esprimere con imparzialità le proprie valutazioni professionali

-conservare autonomia di giudizio tecnico ed intellettuale e difenderlo da qualsiasi condizionamento

-rispettare le normative ed i comportamenti inerenti la segretezza dei dati di cui entra in contatto nello svolgimento del suo ruolo ed in ogni caso di garantire la massima riservatezza professionale;

-aderire a percorsi di formazione continua.

Art. 11 – Relazioni con il personale dipendente

Il Collegio Campano si impegna a garantire innanzi tutto il rispetto delle leggi vigenti, con particolare riferimento alle leggi in materia di sicurezza sul lavoro e della rappresentanza sindacale. Si incarica di vigilare sulle condizioni e ambienti di lavoro sicuri, salubri e soddisfacenti, in cui i dipendenti siano trattati in modo equo e con rispetto.

Viene favorito un clima di lavoro positivo, che valorizzi sia le individualità che i rapporti interpersonali e che possa favorire la nascita del senso d’appartenenza e la condivisione degli obiettivi associativi.

Viene ricercata, in un’ottica di flessibilità nella gestione delle risorse umane, la massima conciliabilità tra gli obiettivi e le esigenze dell’Associazione e le necessità personali e familiari dei dipendenti.

Il Collegio Campano ritiene che il dialogo con i propri dipendenti sia alla base di relazioni che generano fiducia. Promuove pertanto il ruolo strategico della comunicazione interna per consentire alle persone di partecipare al meglio e più consapevolmente alla vita dell’Associazione. Tale comunicazione è improntata a criteri di correttezza, completezza, semplicità e trasparenza.

Non è tollerata alcuna forma di discriminazione e vessazione.

L’Associazione richiede ai propri Soci di conoscere i principi ed i valori a cui la linea associativa si ispira ed a praticarli nella propria quotidiana attività.

Art. 12 – Relazioni con i fornitori

Il Collegio Campano sviluppa con i propri fornitori rapporti improntati alla correttezza e alla trasparenza. La selezione dei fornitori avviene sulla base del merito, del rispetto dei valori etici dell’Associazione nonché della solidità organizzativa e del migliore rapporto qualità/prezzo.

Nei rapporti con i fornitori viene assicurata correttezza e integrità, evitando qualsiasi rischio di conflitto d’interessi, ispirandosi esclusivamente a criteri di professionalità e competenza.

I fornitori sono scelti sulla base di una selezione oggettiva e trasparente, il Collegio Campano assicura pari opportunità nella valutazione dei fornitori e degli eventuali partner, tenendo conto della loro compatibilità ed adeguatezza alle esigenze dell’Associazione.

Un atteggiamento chiaro e trasparente contribuisce a mantenere stabili e duraturi nel tempo i rapporti con i fornitori. Collegio dei Periti Esperti e Consulenti della Regione Campania Associazione Giuridicamente riconosciuta dalla Regione Campania Aderente C.I.C.A.P.E.C. – Confederazione Italiana Collegi Associazioni Periti Esperti Consulenti www.collegiocampano.it

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I contratti stipulati dal Collegio Campano sono improntati all’equità, soprattutto con riferimento ai termini di pagamento e all’onerosità degli adempimenti amministrativi.

I fornitori sono sensibilizzati a svolgere l’attività seguendo standard di condotta coerenti con quelli indicati nel Codice Etico, in particolare devono assicurare il rispetto dei diritti dei propri lavoratori e gestire in modo responsabile gli impatti ambientali e sociali. Devono adeguarsi agli obblighi vigenti in materia di disciplina del lavoro, con particolare riguardo alle disposizioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori ed all’assolvimento dei previsti obblighi retributivi, previdenziali ed assicurativi.

Le informazioni riguardanti i dipendenti, fornitori, amministratori, associati sono trattate dal Collegio Campano con riservatezza, nel rispetto della normativa in materia di tutela della privacy.

L’Associazione richiede ai propri Soci di conoscere i principi ed i valori a cui la linea associativa si ispira ed a praticarli nella propria quotidiana attività.

DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE OPERATIVA

Art. 13 – Emanazione e modifiche del Codice Etico

Il Codice Etico è approvato dall’Assemblea Ordinaria dei Soci.

Il Codice Etico e i suoi eventuali successivi aggiornamenti sono portati a conoscenza dei destinatari e del pubblico attraverso: distribuzione, in formato cartaceo e/o elettronico, pubblicazione sul sito internet ufficiale dell’Associazione ed attraverso qualsiasi altra forma pubblicitaria che il Collegio Campano ritenga appropriata.

Art. 14 – Sottoscrizione di impegno e di accettazione del Codice Etico

Ogni Socio prende visione ed accetta il presente Codice, esprimendo in modo esplicito l’impegno a non contravvenire al presente Codice Etico in nessun modo ed a non ostacolare il lavoro degli organi preposti alla salvaguardia della sua effettività.

Art. 15 – Supervisore etico

L’assemblea elegge tra i Soci un Supervisore etico con la finalità di garantire l’effettiva adesione dei Soci come anche dei Soci eletti nelle varie cariche associative ai principi del presente Codice.

Il Supervisore rimane in carica per due anni, è liberamente rieleggibile e viene nominato ad anni alterni rispetto al Consiglio Direttivo.

Qualora si ritenesse di non eleggere, temporaneamente, un Supervisore, tale incarico dovrà essere svolto collegialmente, dal Collegio dei Revisori.

Art. 16 – Compatibilità della carica di Supervisore etico

Per garantire l’indipendenza del suo operato, la carica di Supervisore non è compatibile con quella di Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere e comunque di membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione medesima.

Art. 17 – Modalità di esercizio del controllo Collegio dei Periti Esperti e Consulenti della Regione Campania Associazione Giuridicamente riconosciuta dalla Regione Campania Aderente C.I.C.A.P.E.C. – Confederazione Italiana Collegi Associazioni Periti Esperti Consulenti www.collegiocampano.it

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Ai fini dello svolgimento della propria funzione, il Supervisore etico con cadenza semestrale riceve dal Consiglio Direttivo un resoconto dettagliato ed aggiornato delle attività svolte dall’Associazione, in particolare dei progetti realizzati e che si intendono realizzare.

Al Supervisore etico ciascun Cittadino o Azienda, come anche Socio, dipendente o collaboratore del Collegio Campano, che ne abbia notizia provvede a segnalare eventuali comportamenti che possano risultare difformi dal presente Codice.

A tal fine verrà creato un indirizzo email, sotto il dominio del sito internet ufficiale del Collegio Campano, pubblicizzato nel sito stesso, al quale chiunque, esterno od interno all’Associazione, potrà inoltrare un reclamo sul comportamento etico di un associato.

Art. 18 – Funzione istruttoria, propositiva e consultiva del Supervisore etico

Nell’ambito dell’attività di verifica sull’osservanza del Codice Etico demandata, il Supervisore etico:

-provvede ad istruire, anche a seguito di motivate segnalazioni di Cittadini o Aziende o dei Soci, i casi di presunte infrazioni al Codice;

-sottopone al Consiglio Direttivo le proposte di sanzione per le quali siano risultate fondate, a suo giudizio, le contestazioni o le denunce di infrazione al Codice;

-esprime pareri consultivi sull’applicazione del Codice su richiesta dei Soci o del Consiglio Direttivo;

-si presenta almeno una volta all’anno di fronte all’Assemblea dei Soci per fornire una relazione del suo operato.

Art. 19 – Funzione di indirizzo del Supervisore etico

Il Supervisore etico svolge una funzione di raccomandazione preventiva in relazioni a fattispecie di comportamento che, pur non costituendo palesi violazione al Codice Etico, non appaiono conformi ai principi generali del Codice stesso o dell’etica associativa del Collegio Campano.

Il Supervisore può anche proporre, in base alle casistiche riscontrate, le modifiche e le integrazioni del presente Codice, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci del Collegio Campano.

Il Supervisore etico non percepisce emolumenti per le attività legate allo svolgimento delle sue funzioni.

Art. 20 – Funzione di valutazione dei conflitti d’interesse

Al Supervisore etico spetta il compito di valutare l’effettiva e concreta esistenza di situazioni di conflitto di interessi al fine di evitare che chiunque, tra Soci, dipendenti o collaboratori del Collegio Campano, possa trarre vantaggio da situazioni discorsive o causare anche indirettamente discredito alla professionalità, all’indipendenza ed alla trasparenza dell’Associazione e delle attività da essa svolte.

Qualora oggetto di verifica fosse il comportamento del Supervisore etico in qualità di Socio del Collegio Campano, tutti i suoi compiti saranno devoluti temporaneamente, fino a nuova nomina, al Presidente dell’Associazione.

Art. 21 – Proposte di sanzione del Supervisore etico Collegio dei Periti Esperti e Consulenti della Regione Campania Associazione Giuridicamente riconosciuta dalla Regione Campania Aderente C.I.C.A.P.E.C. – Confederazione Italiana Collegi Associazioni Periti Esperti Consulenti www.collegiocampano.it

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Qualora il Supervisore etico, espletata la procedura istruttoria, abbia verificato la sussistenza di una specifica violazione al Codice, procede, dopo essersi confrontato con il Consiglio Direttivo, all’adozione di una proposta di sanzione e la comunica al Socio interessato.

Nel caso in cui oggetto della proposta sanzionatoria sia il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere o un altro membro del Consiglio Direttivo, il Supervisore etico si rivolge, convocandola in tempi utili, all’Assemblea dei Soci per individuare, di concerto con questa, la relativa sanzione.

Art. 22 – Provvedimenti sanzionatori

I provvedimenti comminabili, nel caso di comprovate violazioni delle norme del Codice Etico associativo, sono i seguenti:

a)avvertimento formale, da comunicarsi in forma scritta mediante raccomandata A/R oppure mediante email di posta certificata, con richiesta di immediata cessazione del comportamento;

b)sospensione associativa, da comunicarsi in forma scritta mediante raccomandata A/R oppure mediante email di posta certificata, per un termine estensibile fino a 6 mesi;

c)espulsione dall’Associazione, da comunicarsi solo in forma scritta mediante raccomandata A/R

L’applicazione della sanzione di cui alla lettera c) dovrà essere formalmente approvata anche dal Consiglio Direttivo, con esclusione, nel caso in cui destinatario del provvedimento fosse un membro del Consiglio, del voto dello stesso.

Il Supervisore etico dispone l’esecuzione e i relativi tempi di attuazione della sanzione.

 

 

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